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Posts Tagged ‘pastificio antonio amato’

da imprenditore conosco molto bene ormai la sensazione opprimente di un mercato sempre più in contrazione, di un paese che spreme i cittadini e le imprese come limoni e di non vedere la luce in fondo al tunnel.

a volte fare impresa diventa un esercizio di autocontrollo e di ottimismo spericolato. questo momento storico è una di quelle volte.

ci sono state due cose nell’ultimo mese che hanno contribuito ad accendere una scintilla nelle mie speranze, anzi due persone. anzi, due amici, che,  ognuno a modo suo, hanno avuto coraggio e hanno deciso di guardare oltre quello che ci circonda in questo momento.

giuseppe di martino ha deciso di non lasciare che il pastificio amato, storico pastificio del salernitano, dopo il fallimento finisse in mano a investitori stranieri, o che lasciasse a casa tutti i suoi dipendenti. non ha preferito stare fermo a guardare, comodamente seduto alla sua scrivania, pontificando e pensando solo a correre meno rischi possibile. lui ha messo sul piatto quello che serviva a riscattarlo. contro ogni voce popolare di questa fase storica. contro, se vogliamo, ogni luogo comune. contro, forse, la prudenza pigra dei paurosi.

i dipendenti conserveranno il loro posto di lavoro e da subito verranno fatti i necessari investimenti per ottimizzare la produzione e rilanciare questo marchio.

giuseppe di martino ha solo un difetto, ossia la squadra per cui fa il tifo. napoli. :-)

giuseppe di martino ha solo un difetto, ossia la squadra per cui fa il tifo. napoli. 🙂

sempre giuseppe anche il secondo bagliore di speranza, e sempre amico mio. ma stavolta parlo di modena e di giuseppe palmieri, noto agli appassionati di alta cucina per essere il sommelier nonchè la colonna portante dell’osteria francescana di massimo bottura.

conosco quest’uomo e posso garantire che già così lavora come un pazzo. deve aver fatto caso che gli restavano 3 ore libere su 24, e siccome ha l’argento vivo addosso e da piccolo è cresciuto mangiando pane di matera (più ricostituente rispetto ad altri pani, evidentemente) ha deciso che voleva ricreare una bottega come c’erano quando era piccino.

una bottega che offra alla clientela salumi, pane, olio, aceto, sottoli, alimentari insomma, di alta qualità. che permettano a chi andrà a fare la spesa lì di cibarsi di cose buone e sane, e servite con un sorriso sulle labbra. ma sei matto? si è sentito dire da ogni lato. è un brutto momento. chiudono tutti.

non sono riusciti a spegnere il suo entusiasmo.

“panino” si chiama il nuovo locale, e aprirà tra pochissimi giorni. inutile dire che a beps e ai suoi collaboratori va il mio miglior in bocca al lupo. fede e io andremo a fare la nostra prima spesa lì appena un giorno di ferie ce lo permetterà 🙂

la locandina di beppe palmieri "panino". beppe non ce l'ha il difetto di giuseppe di martino. il suo secondo nome è "sololajuve"

la locandina di beppe palmieri “panino”. beppe non ce l’ha il difetto di giuseppe di martino. il suo secondo nome è “sololajuve”

insomma, solo poche righe per condividere questo sberlone di ottimismo con tutti voi. a me ha fatto un gran bene e ringrazio i miei amatissimi giuseppi.

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