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Posts Tagged ‘labrador chocolate’

nella quale il deus ex machina scende al centro del giardino, risolve la querelle e pronuncia il verbo.

eravamo rimasti qui, al punto in cui decidiamo di interpellare un addestratore che ci aiuti a non fare scelte bislacche.

se è vero che ogni cane è un individuo a sè, e ha un carattere del tutto unico,  se anche è vero che molto della personalità della bestiola si plasma sul suo padrone e sulle sue peculiarità,  è però altrettanto innegabile che esiste di fondo una predisposizione che ha a che fare con la razza di appartenenza. per il semplice fatto che le razze sono state selezionate, alcune da tempi immemori, altre più recentemente, per svolgere una determinata funzione, un lavoro, una missione, un supporto al proprio umano di riferimento. non affidereste un cieco a un terrier, giusto? (ce l’ho avuta una terrier, lo so 🙂  ) come sicuramente chi ha selezionato il bobtail non intendeva impiegarlo per le battute di caccia nella tana.

e quindi abbiamo telefonato a un giovane esperto. che è venuto a casa nostra, ha esaminato il giardino e ha parlato con me (fede, ma pensa un po’, non c’era).  è stato parecchio illuminante parlare con chi per sua vocazione da molti anni insegna i giusti comportamenti ai cani, anche quelli con funzioni decisamente delicate e di responsabilità, come quelli che assistono i malati di certe patologie, o che sono d’aiuto alle forze dell’ordine nelle indagini .

mi ha fatto millemila domande. ho cercato di rispondere in modo più trasparente possibile (per non inficiare il suo responso), magari qualche volta posso al limite aver nominato il border collie. ma una o due volte, non di più. o tre. posso aver detto che il rhodesian ridgeback deve soffrire molto il mal d’africa, poveretto. un po’ come i calciatori brasiliani e la saudade.

morale: ad un certo punto l’addestratore mi dice che ha chiara la situazione. e mi dipinge un bel sorriso in volto dicendo che il rhodesian ridgeback difficilmente è il cane giusto per noi. peccato, dico io, mannaggia…e penso, evvai border.

altrettanto deve togliersi dalla testa di diventare la padrona di un border collie, prosegue lui, spegnendo i miei sogni di gloria. a meno che, continua, lei non abbia voglia, una volta rientrata dal lavoro la sera, di passare un’ora a lanciare frisbee prima di cena…ma se la sua idea di “prima di cena” è stravaccarsi con un bel libro e avere il proprio cane stravaccato (senza libro, e soprattutto senza frisbee) lì in zona, beh, lei un border collie lo fa morire di noia.

dupalle, questa!!! dov'è il frisbee?

dupalle, questa!!! dov’è il frisbee?

siete dei perfetti padroni di labrador: un cane che ama l’attività col suo umano, ma pure il relax, sempre col suo umano.

mi si apre un universo. comprendo finalmente il senso di tutto. chiudo gli occhi e mi vedo correre in mezzo ai papaveri (che non sono riuscita però a far nascere e ho dovuto sostituire nel sogno con dei fiori gialli più semplici) con una golden retriever, due bionde capellute e sorridenti in mezzo al sole.

un pezzo del film che mi ero autoproiettata sul golden retriever

un pezzo del film che mi ero autoproiettata sul golden retriever

a quel punto informo mio marito del verdetto e lui, contentissimo, mi dice, fantastico, tesoro. mi piace il labrador. un bel cane robusto e di buon carattere, col pelo corto e adatto alla vita di famiglia.

pelo corto?

chi ha parlato di pelo corto? no, fede, no, ti prego. non mi piacciono i cani col pelo corto. mi sembrano ignudi. no, dai, non scherzare. ovviamente noi vogliamo il golden, giusto?

lui ci prova solo per formalità. mi dice annette dai, poi sta in giardino, poi piove, si bagna, tu non ce l’hai il tempo di pettinarlo tutti i giorni. ma lo sa che è inutile.

fa come fa di solito: finge di disinteressarsi della cosa, e poi sferra l’affondo.

in questo caso mi manda una foto di un cucciolo di labrador color cioccolato (che la mia amica anna mi aveva già mostrato una volta, un po’ di tempo prima…). io lo guardo, e il golden manco me lo ricordo più. golden chi? non c’è dubbio, questa è la mia canella. (e lui porta a casa, come sempre, il risultato finale. non ci sono santi, io a volte neanche me ne accorgo ma se ci vado a riguardare, nel 90% dei casi i tre punti li vince mio marito).

la foto da poco ribattezzata "alea iacta est"

la foto da poco ribattezzata “alea iacta est”

a quel punto l’unica difficoltà è stata localizzarla, dal momento che i labrador davvero diffusi sono i biondi e al limite i neri, ma i cioccolatini a quanto pare li amano in pochi… 🙂

per farvela breve, e visto che un’immagine vale più di mille parole, ecco…la signorina latash graziani 🙂

fra 2 giorni compie il primo mese <3

fra 2 giorni compie il primo mese ❤

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