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Posts Tagged ‘anno nuovo’

sono dieci giorni, eh, che vi sentite fare auguri di buon anno.

dieci giorni minimo: perchè i temerari che sfidano l’opinabile, ma non per questo meno legittima, superstizione altrui e cominciano a far gli auguri di buon anno prima che il vecchio sia finito non mancano mai. un po’ come gli ebeti che si feriscono coi botti. tra l’altro, entrambe categorie che proliferano alla fine dell’anno, chissà se c’è un motivo.

ho accumulato dalle persone a me care (e anche da alcuni imbucati con i quali la confidenza è minore di quanto sembrino pensare) auguri di ogni bene, di felicità, di amore (vi piace vincere facile, bravi. sapete di poter contare sul fatto che sono innamorata fracica), di salute e prosperità (uno addirittura di “prosperosità”. forse mi augura di farmi una mastoplastica additiva). di successo, di serenità: roba che se si avvera anche solo il 5% io sto a posto tutto l’anno.

e poi mi sono chiesta: fatti salvi questi auspici, che sono senza dubbio quelli basilari per un anno felice (e ringrazio gli auspicianti con tutto il cuore ricambiando vos meilleurs voeux), che cosa posso augurare io? a me stessa e agli altri.

la prima cosa che auguro è di essere circondati in questo nuovo anno da amici-da-giorni-belli.

sfatiamo i luoghi comuni, non è vero che i veri amici si vedono nel momento delle difficoltà. la mia esperienza mi dice che molta gente trova assai più facile e appagante starti vicino quando soffri; li fa sentire generosi e in quel frangente, parliamoci chiaro, non costituite una minaccia alla loro autostima. offrirvi una spalla per loro è più rilassante che battervi un cinque alto quando una cosa vi va dritta. perchè l’invidia è una brutta bestia.

ma se avete un amico che è in grado di gioire con voi in modo autentico, perchè il vostro bene è la sua felicità, beh potete credermi, non vi volterà le spalle nelle giornate di pioggia.

perciò auguro a me e a voi tanti amici da momenti felici. e tanti momenti felici per poter godere dell’esistenza dei suddetti  🙂

la seconda cosa che auspico è una mente aperta e pronta ad accogliere le sfide.

tra i topolini di spencer johnson non voglio essere uno di quelli che muoiono di fame perchè il loro formaggio è stato spostato, o che si sfiniscono a furia di lagnarsi perchè non lo trovano più. ti prego, anno nuovo: aiutami ad essere uno di quei topolini che aguzzano le narici (lo so, di solito si aguzza la vista ma si potrà ben aguzzare anche l’olfatto no???? del resto qui si parla di formaggio, e un pezzo di camembert è più facile odorarlo che vederlo) e trovano nuove fonti di vita e di soddisfazione.

terzo ed ultimo augurio: che la mia (e vostra) parola sia sacra, che l’etica sia la nostra misura, che la coerenza (occhio, non la pervicacia) guidi ogni nostro passo.

anno nuovo, aiutami non avere mille pesi e mille misure. a rappresentare una certezza per le persone che amo, e anche per gli imbucati.

a essere il tipo di donna di cui il mio celeste creatore un po’ si bulli, quando parla con altri, o almeno non se ne vergogni.

ah, e un’ultima cosa.

anno nuovo, ti prego, fai in modo che non debba più vedere uomini che vanno in giro con la giacca e le scarpe da ginnastica.

sei un tesoro,  grazie!!!!

buon anno a tutti

buon anno a tutti

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caro anno nuovo,

dal momento che i tempi sono difficili e, a giudizio di tutti, non splenderà la luce a breve termine…fai la cosa giusta: regala a tutti un po’ di buon senso. forse aiuterà ad affrontare la vita in modo diverso.

regala il buon senso che manca a sindacati e imprenditori: perchè si rendano conto che una buona causa per licenziare un dipendente non è un lusso, è una cosa sacrosanta. ma che una buona causa non può (come è stato finora) essere più difficile da provare della colpevolezza della knox, di sollecito e di stasi messi insieme. perchè quello significa mobbing al contrario: significa tutelare persone che non lo meritano, spesso a discapito di coloro che, nello stesso gruppo, finiscono per pagarne le conseguenze, cioè i loro colleghi.

porta un po’ di buon senso ai dirigenti delle reti televisive. fai che si rendano conto che i flop dei grandi fratelli/sorelle/famosi e tuttilrestappresso a cui abbiamo assistito di recente non passino loro inosservati. che si rassegnino al fatto che non soltanto il pubblico “educato” ma evidentemente anche i beceri si sono stufati. forse occorre entrare nell’ottica che, seppur nell’entertainment, nei frizzi e lazzi, nelle risate e nella leggerezza…c’è insofferenza per tutta la volgarità gratuita che ci hanno sbattuto dentro casa impunemente.

porta buon senso nelle famiglie. fai sì che davanti ad ogni incomprensione ognuno di noi si faccia la domanda giusta e cioè “sarà importante questa cosa a un anno da ora?” ed eviti di costruire montagne da un granello di polvere. ne beneficerà tutta la famiglia in termini di serenità, sorrisi e sonni tranquilli.

metti un po’ di buon senso in testa a noi che invecchiamo. aiutaci a saperlo fare con grazia, accettando i mutamenti dell’età senza cadere nel ridicolo e nel patetico. dacci la capacità di capire che fingere un’età diversa da quella che abbiamo, sia chirurgicamente che nel nostro stile, è una bugia che inganna solo noi. e forse nemmeno.

facci tenere sempre i piedi per terra, gli occhi ben aperti e le orecchie disposte ad ascoltare tutto quello che ci viene detto. perchè il buon senso si impara anche così, e una volta imparato si autoriproduce. e chi pensa di sapere sempre già tutto non cresce mai, non impara mai nulla e resta asino e dissennato.

aiutaci a imparare dagli errori già commessi. che detto così sembra facile, ma se ci guardiamo indietro sono sicura che ciascuno dovrà riconoscere di aver commesso lo stesso sbaglio più e più volte nella vita. dacci il buon senso che serve per imparare ad andare avanti, e non restare sempre inchiodati a convinzioni errate e paure che ci bloccano.

grazie di aver fatto fare flop al cinepanettone.

e, ultima cosa, se si può: lo scudetto. a chi, lo sai 🙂

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qualche giorno fa un mio caro amico, salutandomi, mi ha cicchettata. scrivi, mi ha detto, che sul blog sei latitante.

vero. epperò, a mia parziale discolpa dirò che avevo deciso (e non ho cambiato idea, tranquilli) di risparmiarvi ciò che penso dell’holiday season, natale-capodanno-botti-lenticchie-regali-etuttilrestappresso. non voglio essere certo io a guastare la gioia di chi questa atmosfera e questo periodo li ama. oltretutto, devo confessarvi che quest’anno per la prima volta dopo tantissimo tempo mi sono ricordata che qualche lato divertente il natale ce l’ha. me l’hanno fatto ricordare quei pochi minuti in cui sono stata distesa sul divano di mia mamma accanto alla mia nipotina che aspettava babbo natale per la prima volta in modo consapevole, e, mentre suo padre (era lui ma a lei non ditelo) faceva rumore in taverna vicino al camino per inscenare l’arrivo di santa clause, lei, insieme alla sua iacù, sul divano fingeva di dormire per dare l’impressione della bimba buona ma ridevamo tutte due a crepapelle. solo che lo facevamo a occhi chiusi. ecco, a quell’età il natale è magia.

comunque, basta post sul tacchino e il cotechino. non vogliamo più sapere niente di lenticchie e spumante italiano vs champagne. siamo molto contenti di leggere oggi che il bilancio dei feriti da botti è migliore degli anni scorsi, fantastica notizia. solo 17 i feriti con prognosi, contro i 28 del 2009. (che si stiano estinguendo anno dopo anno? una specie di autocombustione? questo ci darebbe la speranza di poter vedere un giorno non lontano il paese libero da piromani impazziti e faidate…)

il mio augurio per voi quest’anno è di passare 365 giorni sorridendo e infischiandovene se questo vi scava qualche ruga.  se siete della juve che la vostra squadra possa vincere tutto il vincibile (se non lo siete la colpa non è mia). che ci siano molti istanti che vi tolgano il respiro dall’emozione. e che ci siano molte mattine pigre sotto un piumone soffice e caldo. e che per tutto l’anno vi accompagni una salute di ferro. ne abbiamo bisogno, a quanto pare…guardate qui

2010

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