guidare in autostrada è per definizione il tipo di guida che più distende i nervi e rilassa. niente continui stop and go come nei centri abitati che, giocoforza, sono costretti a utilizzare semafori e rotonde. niente pedoni che, lebensmüde, si lanciano in modo pirotecnico davanti alle tue ruote ignare. nessun bisogno di fare attenzione a sensi unici e incroci. insomma, a meno che non abbiate beccato un’autostrada gremita all’ora di punta, guidare qui è oggettivamente più riposante.
se mi guardo indietro e cerco nella mia memoria i ricordi in cui ho percepito maggiormente la sensazione di tranquillità ed equilibrio devo ammettere che in alcuni di questi mi trovavo alla guida della mia adorata vettura in autostrada. tanto quanto le mie rimembranze di stati d’animo pugnaci e forcaioli hanno spesso come sfondo il traffico in città
epperò. c’è sempre un però.
c’è sempre qualcuno che riesce ad avvelenarti anche le gioie semplici. qualche malvagio che infila un granello di sabbia nell’ingranaggio-equilibrio delicato del pilota alla guida, rompendo l’incantesimo della sua imperturbabilità.
avete presente quando state guidando su un’autostrada poco trafficata, e il sole si riflette sul vostro parabrezza, e il motore fa un rumore che è talmente liscio da sembrare assenza di rumore, e l’aria col viso non la fendete solo perchè siete dentro all’abitacolo, ma la sensazione di fenderla ce l’avete? ecco, solo un marrano può rovinare quel momento. epperò, come dicevo, di marrani è pieno il mondo.
a beneficio dei marrani, e a rischio di scrivere queste cose solo per gli occhi di coloro ai quali non servirebbe dirle (perchè i marrani sono troppo occupati a infestare le autostrade per leggere), lasciate che io possa sottolineare un paio di punti.
regola numero uno della guida autostradale.
si corre sulla corsia libera più a destra.
questo non è un consiglio: è la legge.
viaggiare per sfizio sulla corsia di mezzo è stupido, irritante e, quel che è peggio, pericoloso. eppure avete fatto caso a quanti automobilisti lo fanno? provate a fare anche solo una cinquantina di chilometri su una qualunque delle nostre strade a scorrimento veloce: vi renderete conto che è quasi la norma.
mi chiedo se non si rendano conto dei pericoli che causano. chi rispetta il codice della strada e sopraggiunge sulla loro destra, nel caso volesse sorpassarli si trova a dover scegliere tra due alternative, entrambe non prive di rischi.
possibilità numero uno, procede dritto sulla sua corsia ignorandoli e, badate bene, non commettendo alcuna infrazione in realtà. il codice vieta il sorpasso a destra, non il superamento.
possiamo sindacare sulla saggezza di questa manovra, che mette a repentaglio in ogni caso la sicurezza visto che impedisce l’eventuale rientro in corsia di destra al marrano, qualora improvvisamente ritrovasse il lume della ragione. ma non sulla sua legalità dal punto di vista delle norme della circolazione. e se per caso siete il marrano, e state leggendo, e pensate che chi vi sfila via a destra è uno stronzo, chiedetevi come ha fatto lo stronzo a trovare spazio e chi tra di voi sia davvero nel posto sbagliato.
possibilità numero due, dalla corsia di destra l’automobilista corretto circumnaviga il marrano come un moderno vasco de gama, e con un uno-due chachacha passa prima sulla sua stessa corsia, poi, con un balzo felino, sulla terza.
manovra carica di possibili rischi quanto un nuvolone grigio di possibile pioggia.
un paio di settimane fa ho perfino fatto la prova del nove. a ognuno dei marrani che incontravo, mi piazzavo dietro di lui e facevo i fari. pensavo, forse si è distratto, vedendo i fari comprenderà di essere al posto sbagliato e si sposterà. volete sapere quanti si sono spostati in 300 chilometri? uno.
signori, utilizzare la corsia di destra non è un’umiliazione.
corollario alla regola numero uno della guida autostradale.
c’è un’eccezione piuttosto importante a questa regola. mi spiego: esiste un caso, e uno solo, in cui è opportuno spostarsi di default sulla seconda corsia.
in corrispondenza degli ingressi e dei raccordi.
non fate i super marrani, non lasciate quei poveracci inchiodati lì fermi ad aspettare che qualcuno dia loro strada. è proprio una marranata.
regola numero due della guida autostradale.
se siete un tir e state guidando su un’autostrada a due corsie, non sorpassate un vostro collega. (meglio sarebbe non farlo neanche se ci sono tre corsie)
affrontiamo la realtà, non siete delle lamborghini. siete dei mezzi pesanti, grossi, dalle ruote enormi, che hanno limitazioni legali ma anche proprio intrinseche alla velocità che possono raggiungere. per sorpassare un collega ci mettete venti minuti, e nel frattempo avete rischiato di causare tamponamenti e guai vari. e nella migliore delle ipotesi avete imbottigliato tutto il traffico.
regola numero tre della guida autostradale.
bando all’ipocrisia. non è sufficiente andare piano. anzi, su queste strade andare troppo piano è pericoloso quanto andare troppo veloce.
la realtà è che bisogna guidare col buonsenso e col cervello accesi.
e ora spostatevi

è l’unico caso in cui io tengo sempre la destra
L’unica cosa che riescono a superare stando costantemente in corsia di sorpasso e’ : la loro imbecillità .