quello che bisogna concedere loro, è che i nostri politici l’hanno capito che serve un grosso, radicale cambiamento.
il problema è che non hanno capito quanto grande.
brancolano nel buio del dubbio e fanno dei goffi tentativi di lanciare qualche idea rivoluzionaria a poco prezzo, sperando che passi per una grande innovazione e risolva l’impasse.
cambiano il nome ai loro schieramenti. me li immagino mentre tra di loro si confrontano e dicono, ma sì, chiamiamoci in quest’altro modo. magari gli italiani non ci vogliono più votare perchè il nome vecchio non gli piace.
passano ore e ore a visionare dvd della campagna elettorale americana appena conclusa, per rubare strategie e linee guida vincenti. molti hanno lodato l’apertura di obama nei confronti delle coppie omosessuali e dell’elettorato femminile? ecco vendola prendere la parola e dire che lui ha come priorità sulla lista l’accesso delle coppie gay alle pratiche di adozione. e che in caso di vittoria, metà del suo governo sarà composto di donne. mostrando quindi impietosamente come lui stesso sia ancora impelagato in una pozza di luoghi comuni e pregiudizi ormai veramente stantii. possibile che nessuno si renda conto che stabilire a priori una presenza femminile, un numero vero e proprio, in qualsiasi tipo di attività significa già partire con un pregiudizio? perchè ancora non sento dire invece “il mio governo sarà privo di condannati. non solo: sarà privo di indagati. anzi, di più: sarà fatto di gente onesta. e magari pure mediamente competente” (non sull’agopuntura magari. thank you mr. scilipoti).
qualcuno i giorni scorsi ha lodato il modo in cui negli usa il candidato sconfitto si è immediatamente congratulato con il presidente eletto e si è messo a disposizione per aiutarlo a governare. che poi intenda farlo o meno.
deve aver visto la stessa trasmissione anche bersani, perchè subito dichiara “il mio governo sarà aperto al dialogo con altre forze”. ah sì? anche con matteo renzi?
ieri è andato in onda su sky un confronto tra esponenti del pd che intendono candidarsi alle primarie.
era stato assai pubblicizzato dall’emittemte, e in un paio di occasioni mi era capitata sotto gli occhi un’immagine dei cinque (renzi, bersani, puppato, vendola e tabacci) vestiti da fantastici quattro più silver surfer; l’avevo subito mentalmente derubricata a burla del solito spiritosone online. come quelli che mettono il gatto in testa ad antonio conte, per intenderci (ai quali il gatto io lo metterei addosso ma dopo averlo innaffiato con la gomma del giardino, così imparano).
scopro stamani con orrore che invece il fotomontaggio è opera del pd stesso.
e mi rendo conto che la comicizzazione della politica in questo paese ormai è fuori controllo. questi fanno più ridere di crozza, che invece è diventato uno dei pochi a dire cose di vagamente sensato in tv.
ci siamo capovolti.
cerco di essere più chiara, perchè probabilmente anche voi, come me, faticate a credere ai vostri occhi. questi cinque signori non hanno ravvisato niente di indecoroso a farsi travestire da fantastici quattro (più silver surfer. uno che è sempre stato avulso dalla “famiglia” dei fab four, tanto quanto tabacci peraltro lo sembra dal pd) per reclamizzarsi politicamente.
bersani nei panni di ben grimm, la cosa, l’uomo di pietra (???) col sigaro in bocca. sigaro che appare aver dato alle fiamme dalla cinta in giù matteo renzi, l’uomo torcia lì accanto. la puppato si traveste da donna invisibile, e senza troppo sforzo. vendola con quella tutina sembra uno di quelli lì di star trek, come si chiamano, quelli con le orecchie a punta, non vegani mannaggia, quelli sono quelli contro le bistecche…insomma avete capito. tabacci-silver surfer sembra un fotomontaggio anche ideologico, oltre che fotografico. nel senso che chiaramente appartiene ad un altro milieu culturale e politico, ha idee e priorità diverse, e non si capisce che ci faccia lì in mezzo.
che tristezza. penso agli uomini politici che hanno governato l’italia nei decenni, e ricordo i loro volti, le loro azioni, i loro sbagli, gli enormi difetti, le colpe. eppure io credo che a giovanni spadolini nessuno avrebbe mai potuto persuaderlo a travestirsi da mister fantastic.

anche i modelli citati, a mio avviso, non vanno bene, avallando la teoria (poco teorica e molto pratica) che questi siano una cattiva restaurazione della vecchia DC. infatti hanno parlato solo di s m goretti invece che ricordare i loro vecchi padri politici, gramsci togliatti berlinguer. solo la ns bravissima laura ha citato anselmi e jotti, le donne del partito, speriamo che se ne ricordi se le cose come spero le andranno bene. ma temo che tante altre ombre si sollevino dentro e fuori il partito. staremo a vedere, grazie anna
per fortuna che questa storia dei fantastici 5 me la sono persa, non la sapevo, non l’avevo mai vista…ma perché? Perché me l’hai fatta vedereeee?????
scusa pani
giuro, se può esserti di conforto, che sono anch’io leggermente sotto shock
Ma la parola ironia non fa parte del vostro vocabolario? Chi ha voluto dare visibilità al sito del PD ha ottenuto il suo scopo, con una immagine ironica, nuova, inusitata per un partito che da tempo deve svecchiarsi. Non mi pare affatto una cattiva idea.
ti posso assicurare, daniela, che la parola ironia fa parte del mio vocabolario, eccome. resto dell’idea che ci sia un momento e un luogo per tutto, e che certi aspetti della vita del paese siano stati vilipesi, sbertucciati e resi ridicoli a sufficienza finora. mi aspetterei da chi vuole guardare avanti (e vuole che gli italiani lo prendano sul serio, dopo essere stati menati per il naso da fioriti, penati, famiglie di leghisti che vivevano in case di cui non erano a conoscenza, olgettine e non vado avanti perchè la lista non ha fine) un passo indietro in questo voler fare scalpore a tutti i costi e un occhio in più alla serietà.
siamo davvero sicuri che svecchiarsi significhi questo? non sono piuttosto le idee che andrebbero svecchiate e portate al passo coi tempi?
Si dovrà pur cominciare da qualcosa, no? Il PD ha deciso di cominciare dal linguaggio da usare sul sito del partito. Meglio che niente. Certo, il rischio è che si parli più dei “fantastici 4 + 1″ che dei contenuti, ma almeno se ne parla. Quante persone si saranno ricordate/avranno saputo che c’era il dibattito proprio grazie a quella pagina ironica e provocatoria? Secondo me parecchie.
tanto per non sbagliarci, premetto che io non pretendo di essere l’arbitro di ciò che avviene nel mondo. niente è più lontano dal mio desiderio. resto però dell’idea che cambiare i toni e il vocabolario che si usa, per dire sempre le solite cose serve a poco e non mi interessa. ma ripeto, a scanso di equivoci: probabilmente è una reazione solo mia. senz’altro con gli altri italiani questa strategia darà i suoi frutti. tutti quelli con un senso dell’umorismo che, come facevi giustamente osservare, è diverso dal mio.
il mondo è bello perchè è vario, e c’è chi ride davanti a woody allen, e chi ride per mel brooks.