l’età ormai mi assiste, il travestimento a malapena serve. mi ribello solo sull’argomento scarpe: rotte non le voglio, anzi. mi metterò i bellissimi stivali nuovi color “ciliegio” che la fratelli rossetti mi ha fornito con gli sconti di stagione.
eccomi qui, la vostra befana.
in attesa di inforcare la mia scopa e di partire per il consueto giro annuale dei camini, butto giù un paio di appunti per non fare sbagli. come sempre l’idea è di recapitare dolci e frutti golosi ai buoni, carbone invece ai malvagi, ai disonesti e agli interisti. (scherzo, scherzo, non fate quella faccia
)
cominciamo coi destinatari del carbone?
bene. carbone per umberto bossi, che ha perso anche la più recente opportunità di farsi scambiare per una persona normale avvalendosi semplicemente del silenzio, e non ha trovato di meglio da fare che dare del “terùn” al presidente napolitano. stavolta però, e questo va detto a suo parziale credito, senza sventolare alcun dito offensivo. è già un passo avanti, no?
carbone per la omsa che licenzia le operaie per spostare la sua sede in serbia, dove incontra agevolazioni fiscali e manodopera a minor costo. cito il grande roosevelt: “nessuna impresa che dipenda, per il suo successo, dal pagare i suoi lavoratori meno di quanto serva loro per vivere ha diritto di sopravvivere in questo paese.”
carbone, per giustizia, anche a chi tassa le imprese al punto che non possono sopravvivere se non tagliando pesantemente sui costi di gestione e produzione. causando così il malessere sia degli operai che degli imprenditori. per pagarsi voli di stato e migliaia di autobblù.
carbone per chi, alla città del vaticano (non conosco la carica preposta a questo tipo di valutazioni, quindi chiunque egli sia), non ritiene che le spese vive di gestione delle parrocchie non siano caso suo. e costringe il parroco di fontanelle a chiudere a tempo indeterminato la chiesa perchè riscaldarla è fuori dalle sue modeste possibilità economiche, le offerte dei fedeli non bastano e il freddo che fa lì dentro scoraggia ulteriormente questi ultimi dal presentarsi alle funzioni. vergogna. non è possibile che anche questi costi debbano ricadere sulle tasche dei cittadini.
carbone a beppe grillo. la demagogia è sempre brutta, ma in momenti come il presente diventa anche parecchio pericolosa.
carbone a piovere su albano carrisi. il suo paragone sulla caratura di figure come teresa di calcutta, pio da pietralcina e wojtyla con don verzè è semplicemente blasfemo. vergogna. e non vado oltre.
passiamo a note più gradevoli…
dolciumi in abbondanza a giorgio napolitano. ha retto il timone della nostra bagnarola in uno dei suoi momenti più drammatici, pur non essendo più un giovanotto e dando prova di sapersi e saperci difendere anche in una porcilaia quale era diventato il nostro parlamento nel recente passato. è stato fotografato in coda a napoli per comprare il biglietto del cinema: sicuramente una foto organizzata, per carità. ma tutte le volte che in un paese straniero un politico viene fotografato in situazione analoga questo ci scalda il cuore…quindi…
dolciumi all’arcivescovo greco ieronymos II, che alle critiche rivolte alla chiesa greca ortodossa di non contribuire con adeguate tasse ai conti del paese (suona familiare a nessuno?), disastrato peggio dell’italia, risponde offrendo di cedere parte del vasto patrimonio immobiliare di loro proprietà per aiutare il paese a uscire dalla terribile crisi che lo sta affondando. meglio tardi che mai, e soprattutto, meglio tardi che niente.
dolciumi agli italiani in massa, che hanno disertato il cinepanettone (che gioia mi avete regalato!!!) e snobbato il grande fratello in tv. non riesco a togliermi di dosso la sensazione che ci stiamo svegliando e mi sento galvanizzata.
dolciumi ad antonio conte, che andrà come deve andare e non ci facciamo illusioni. ma ha ridato alla mia squadra la cattiveria, la voglia e l’affiatamento che non vedevo da troppi anni. e anche solo per quello, grazie mister.
io il carbone nero, ma nero nero e duro l’avrei portato anche al Calde. Anzi, lo manderei direttamente in miniera a scavare. Credo che non ci sia persona peggiore nel nostro parlamento.
Antonio Conte, poverino…fa tenerezza con i suoi capelli finti
hai ragione: se il calde vuole il carbone che se lo scavi
Più carbone per tutti!!! ^__^
per questa classe politica (?!?!?!) infame , e per noi cittadini che da 60 anni tolleriamo questo scempio, perché in fondo siamo anche noi come loro, cinici, egoisti ed arraffoni.