sulla rete non circola ormai più altro. gli utenti sono scatenati.
ogni quindici secondi riceviamo una notifica da parte di qualcuno che per la milionesima volta ha condiviso su twitter, o su feisbuc o chissaddove la richiesta perentoria che il governo risparmi il denaro destinato alla parata del 2 giugno (2 milioni di euro) e quello che il comune di milano ha stanziato per la visita del papa (3 milioni di euro) per riversarli invece a lenire i gravi disagi che stanno vivendo ora le persone che, a causa del sisma in emilia-romagna, hanno perduto tutto. casa, lavoro. acqua potabile, corrente elettrica. il sonno, da tanta che è la paura. idea sacrosanta, credo che ogni singolo italiano la controfirmerebbe immediatamente.
e invece la reazione del colle e del parlamento tanto per cambiare ci sorprende.
demagoghi!!! urlano i politici, tutti, difensori dei finanziamenti per le manifestazioni. e poi comunque, continuano, è inutile discuterne ora. i soldi sono già stati spesi. (spesi, o intascati…più facilmente intascati, se conosco i miei polli…)
annullate tutto, oppure veniamo a tirarvi i pomodori alla parata!!!, strillano i contestatori che vogliono veder spesi meglio i soldi pubblici (e come dare loro torto? detto tra di noi, sull’ordine pubblico durante la manifestazione non scommetterei una cippalippa)
la parata si farà, sentenzia napolitano, ma sarà sobria (niente majorettes???) e dedicheremo la celebrazione alle vittime di questa sciagura. (ma presidente!!!! che se ne fanno gli sfollati della dedica??? caspita, lei è veramente una grossa, grossissima, enorme, gigantesca delusione)
aiuteremo comunque gli sfollati, tranquillizza gli animi il serafico mariomonti. e finanzieremo gli aiuti aumentando l’accisa della benzina, per cominciare. poi se mi viene in mente qualcos’altro da tassare ve lo dico.
……….
signori, io non me ne intendo. se voi dite che il denaro destinato a quei due eventi ormai è già stato speso ed è impossibile cancellare tutto e rientrarne in possesso, nonostante la necessità nasca da una calamità improvvisa e imprevedibile, allora sarà così. forse avete stipulato contratti che non prevedono clausole di forza maggiore. in futuro vi consiglio di scriverli meglio, i contratti, visto che li scrivete a nome nostro.
dove però mi infurio e vi prenderei tutti a calci nel sedere è a monte (non monti, non stavolta).
la crisi in cui il paese si trova non è roba di quindici giorni fa. le persone che si suicidano perchè non riescono a tirare a campare non hanno cominciato a farlo lo scorso fine settimana.
e allora perbacco (e non fatemi essere volgare), a cosa stavate pensando quando quelle cifre sono state stanziate? quali parole hanno percorso le vostre menti quando avete apposto (chi realmente, chi solo per metafora) le firme sui preventivi? qualcosa sul genere “ecco, sì. due milioni è una cifra onesta: non è il momento di esagerare”?
mi rispondete che il problema in fondo non è questo e che i conti dello stato non si sanano con 5 milioni di euro? lo sappiamo. ma date almeno un segno!
invece che spenderli per festeggiamenti assolutamente non indispensabili, perchè non utilizzarli in altro modo?
il terremoto e i 14.000 sfollati che hanno bisogno di tutto non erano prevedibili: e questo secondo voi giustifica lo spreco di denaro? soprattutto in un momento in cui decine di migliaia di persone perdono il lavoro, e lo perdono perchè i conti pubblici sono in un tale sfascio che per rimetterli in ordine non siete capaci di fare altro che tassare le aziende. e le aziende, schiacciate dalle contribuzioni dovute, cosa finiscono per dover fare? lasciare a casa dipendenti. e via così.
mi state dicendo che in questa situazione, che era quindi già tragica senza il terremoto, figurati poi ora, non c’è stato un singolo cristiano lì in mezzo che abbia detto, no, dai forse su questo possiamo anche risparmiare. spendiamoli meglio. per scopi più urgenti, tipo saldare i conti aperti dello stato con tantissime imprese in italia, aziende che stanno collassando a causa della vostra abitudine ormai cronica di non pagare puntualmente i debiti coi privati. anzi, di non pagarli affatto. (diventate invece precisi e puntuali al momento di riscuotere i crediti, guarda un po’).
non sono una demagoga e proprio in quanto tale posso dirvi: vergognatevi. smettetela di nascondervi dietro al filo d’erba del cataclisma inaspettato.
fate un passo avanti e comportatevi da uomini, se ci riuscite.
l’unica vostra risposta fino ad oggi, davanti a qualsiasi emergenza, è stata “aumentiamo le tasse ai cittadini”, “salvaguardiamo lo status quo”, e “alziamo questa o quella accisa”.
non abbiate la sfrontatezza di pronunciare la parola “solidarietà”. voi non sapete cosa sia. gli italiani, invece, lo sanno e da ogni direzione ci siamo già mossi per dare il nostro piccolo o grande contributo (a proposito, mandate tutti, vi prego un sms al numero 45500. sono solo due euro, ma due euro di tutti diventeranno una cifra che farà la differenza!!!)































